Specificità dei Servizi

Se difendiamo il diritto alla  diversità non possiamo non affermare che la specificità sia una risorsa per tutti i cittadini.

Va continuata l’attuazione del processo di accreditamento di servizi territoriali per persone con fragilità e disabilità anche intellettiva e relazionale al fine di meglio qualificare le Unità d’offerta dei servizi da inserire nell’Albo Unico Cittadino ribadendo che la scelta relativa all’inserimento in strutture è solo della persona interessata e della sua famiglia.

Importante ribadire che alla persona con fragilità o disabilità  devono essere  dedicati servizi diversificati in base ai bisogni che devono comprendere diversi livelli di competenze e progettazione della vita, riconoscendo il diritto della persona  ad essere inserita in servizi idonei sia alle proprie attitudini che capacità relazionali, per meglio sviluppare relazioni significative e amicali, occupazionali e di vera inclusione sociale.

Oggi esistono 3 macro aree di servizi diurni: Centri Socio Educativi (CSE)Servizi di Formazione all’Autonomia (SFA), Centri di Aggregazione (CAD) che però non corrispondono ai reali bisogno di tutta la popolazione. Vanno sviluppati tavoli di lavoro ed accolti progetti innovativi per quella fascia di persone che per loro caratteristiche non rientrano nelle tre macro aree prendendo finalmente in esame anche le persone che presentano disabilità complesse le cui strutture ad oggi mancano.

Va  potenziamento il Servizio di Sostegno Domiciliare Integrato e le realtà residenziali che supportino anche le coppie con fragilità ad avere un futuro, compresa l’attenzione e una nuova progettazione verso il settore legato alla Salute Mentale.

Inoltre va riformulato e potenziato lo sviluppo delle attività di mediazione al lavoro (CELAV) con riferimento all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità o in situazioni di svantaggio, di concerto con la Direzione Centrale Politiche del Lavoro.

Il processo di cambiamento ha visto l’amministrazione Moratti offrire servizi diversificati per le persone con disabilità intellettiva e relazionale non solo attraverso la corresponsione del pagamento dei progetti individualizzati ma attraverso gli accreditamenti dove in base alle tipologie della struttura le diverse persone potevano scegliere il servizio più idoneo. Inoltre  attraverso i bandi per la gestione dei servizi sopra citati gli Enti gestori  unitamente ai Nuclei territoriale hanno potuto segnalare gli utenti che godevano del contributo comunale e che avevano le caratteristiche per essere inseriti nei diversi centri. L’elenco degli enti accreditati favoriva anche l’immissione di nuove persone in quanto le caratteristiche proprie per ogni servizio era conosciuto presso i nuclei distrettuali che potevano meglio indirizzare la persona in base alle proprie esigenze e la famiglia.

Il mio impegno: proseguire e potenziare quanto era stato incominciato.

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